Rilke, une correspondence européenne

11 Dicembre - 18:00 - 20:00

La corrispondenza di Rilke, che include più di 11000 lettere, rispecchia la sua opera poetica e letteraria, per la sua abbondanza, la sua densità, il suo virtuosismo, il suo valore letterario, la sua visione della società. La scrittura epistolare diventa un mezzo naturale per avviare il processo creativo.

Le lettere sono scritte il più delle volte in tedesco, ma con una proporzione non trascurabile in francese, come se il francese, quest’altra lingua accanto a quella materna, fosse un mezzo per formulare in modo diverso idee e sentimenti, e che utilizzò in alcune delle sue poesie.

Si resta meravigliati da queste lunghe missive amorose, amichevoli, professionali e descrittive. Tra i personaggi affascinanti che ne sono destinatari: Clara Rilke, sua sposa, Lou Andréas Salomé, l’amante divenuta confidente, Marie de la Tour Taxis, amica e mecenate, Benvenuta, la musicista, Mimi Romanelli, la tenera e bella veneziana, Merline, pittrice e amante dell’ultimo periodo.

Scrittore senza fissa dimora, Rilke avrà percorso l’Europa intera: Praga, Mosca, San Pietroburgo, Paris, Bruges, Roma, Ginevra, Zurigo, Londra, Toledo, Venezia, Capri. Visitò diversi più vicini come la Scandinavia e la Spagna e altri più lontani come il Nord Africa e il Medio Oriente, per stabilirsi sul finire della sua vita in Svizzera.

Rilke e Venezia
Rainer Maria Rilke ha mantenuto un legame profondo con Venezia, luogo di soggiorni regolari dal 1897 e quasi ogni anno fino al 1920. La città si rivela una fonte di ispirazione poetica e la cornice ideale di una corrispondenza intima, in particolare con Mimi Romanelli (Lettere ad un’amica veneziana) e la celebre attrice Eleonora Duse.

Letture di Jean-Paul Schintu, in conversazione con Marie-Christine Jamet

Jean Paul Schitu
Nato ad Annaba (ex Bône) in Algeria, debutta a Lione nella compagnia di Roger Planchon, poi entra nel corso di Antoine Vitez al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi.
Successivamente è co-direttore del Théâtre de l’Escalier d’Or per otto anni, dove si dedica alla promozione di autori contemporanei.
Ha recitato in più di 60 opere teatrali, sia classiche che contemporanee sia in Francia che all’estero.
Desideroso di far conoscere al pubblico testi fondamentali della letteratura, lavora successivamente a partire dagli scritti di Marguerite Duras “La malattia della morte”, Primo Levi “Se questo è un uomo”, Jean Genet “Il funambolo”, associando sempre queste opere a musiche contemporanee.
Ha messo in scena “Destinatario sconosciuto” di Kresman Taylor, romanzo epistolare sull’ascesa del nazismo, “Il funambolo” di Jean Genet, “Cocteau e le donne”, spettacolo musicale intorno a Jean Cocteau e il Gruppo dei Sei, e “La storia del soldato” di Stravinsky-Ramuz.
È autore di diversi montaggi che integrano testi e musica intorno a personaggi illustri quali Mozart, Charles Baudelaire, Gustave Flaubert, Arthur Rimbaud, Guillaume Apollinaire, Rainer Maria Rilke; nonché di sceneggiature tratte da novelle di Luigi Pirandello e Henry James.
Attualmente interpreta in Francia e all’estero “Il primo uomo” di Albert Camus e “Il quaderno di Douai” di Arthur Rimbaud.

Marie-Christine Jamet
Ancienne élève della Scuola Normale Superiore di Parigi, professeure agrégée de Lettres modernes, è entrata nell’università italiana nel 1985 come lettrice di madre lingua francese nella sezione di linguistica e didattica delle lingue straniere, diretta dal Prof. Freddi all’Università Ca’ Foscari ; in seguito è stata CEL e poi professore a contratto presso la sezione di francesista dal 1996 al 2010; diventata ricercatrice nel 2010 nel settore L-LIN/04, ha vinto il concorso di professore associato nel 2015 e l’abilitazione a professore ordinario nel 2020.
Da settembre 2017 è Console Onorario di Francia a Venezia.

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