Charles-Alexandre de la Tour et Taxis discende dai re di Grecia e di Danimarca, dagli zar di Russia e dai principi tedeschi che inventarono il servizio postale; è imparentato con il re Carlo III e la regina Sofia di Spagna. Sua madre era figlia di Marie Bonaparte, l’illustre psicoanalista, allieva di Freud, che lei stessa salvò dalle persecuzioni naziste, e di Giorgio di Grecia e Danimarca, figlio del primo re degli Elleni. Da parte di padre, infine, è l’erede della bella musa Marie von Thurn und Taxis, che fu la protettrice del poeta Rilke nel suo castello di Duino.
Non senza umorismo, in questo bel libro di memorie, ricco di aneddoti, racconta le origini principesche della sua famiglia, la cui storia si intreccia con i momenti più gloriosi dell’Europa. Una bella «riunione di cugini» abituata a ritrovarsi da un paese all’altro, a condividere le vacanze in castelli da sogno, ma anche a superare i numerosi conflitti di lealtà che potevano sorgere in tempo di guerra. Era un’altra Europa, ci dice l’autore, quando le parole onore, lealtà, fedeltà e servizio al bene comune assumevano tutto il loro significato.